Reggio Emilia

Camminando tra i presepi più belli
per vivere da vicino la Natività

Tante rappresentazioni sia in città e sia nella provincia

Reggio Emilia e le località dei dintorni si riempiono di rappresentazioni sacre fino al periodo di inizio anno. Dai presepi allestiti nelle chiese e negli spazi pubblici a quelli viventi o a cielo aperto, c’è solo l’imbarazzo della scelta fino al giorno dell’Epifania. Qualche esempio da segnare in agenda fino al giorno dell’Epifania? Nella sola città di Reggio Emilia l’attenzione è sul Presepe della Ghiara (Basilica della Ghiara, corso Garibaldi, 44), il Presepe dei Frati Cappuccini (Chiesa dei Frati Cappuccini, via Ferrari Bonini, 2), il Presepe vivente ovvero la rappresentazione in corteo dalla Basilica di San Prospero alla Cattedrale. Bastano pochi chilometri e raggiungere San Martino in Rio per la XIV Festa dei Presepi con più di 120 opere in mostra. E poi, a Brescello, in località Lentigione, il Presepio artistico con la rappresentazione della vita di Gesù in una piccola galleria per appassionati di presepistica. A Castelnovo di Sotto prende invece forma il Presepe in stile napoletano del 700 alla Chiesa della Madonna della Misericordia di piazza Prampolini. E Montecchio Emilia, in località Villa Aiola, allestito un percorso tra le vie del paese per vivere da vicino l’Epifania.
Info: www.comune.re.it


NUOVA SEZIONE

Visita al Museo del Tricolore

Proseguono a gennaio (il sabato alle 17 e la domenica alle 11) le visite ai nuovi allestimenti del Museo del Tricolore di Reggio Emilia. In occasione della generale revisione dei percorsi e della definizione di un nuovo ingresso è stata inaugurata una sezione tutta dedicata alla contemporaneità.
Info: www.musei.re.it


L’APERTURA

Al Castello di Montecchio

Il Castello medievale di Montecchio Emilia apre le porte al pubblico fino al 13 gennaio 2019, tutte le domeniche e i festivi (ad eccezione del 25 dicembre e del primo gennaio). Il percorso storico-artistico è accessibile dalle 15 alle 19 per visite in autonomia o tour guidati per tutto il gruppo.
Info: www.comune.montecchio-emilia.re.it


OPERETTA Di LOMNARDO E RONZATO

Il paese dei campanelli al Teatro Multisala 900

Il paese dei campanelli è l’operetta di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, messa in scena dalla Compagnia Teatro Musica Novecento al Cinema Teatro Multisala 900 di Reggio Emilia. Dalle 20.30, in Sala Rossa, viene raccontata la storia ambientata in una insolita località, governata da un borgomastro e consiglieri comunali creduloni. Le abitazioni hanno sopra la porta un campanello magico inattivo da sempre ma che per motivi misteriosi, secondo una leggenda, potrebbe suonare nel caso in cui all’interno della casa l’angelo del focolare cadesse nella tentazione di compiere un adulterio. Le cose si complicano quando al porto approda una nave di aitanti marinai, presto conquistati dalle signore del villaggio allietate dalla novità. I campanelli cominciano a fare il loro dovere, allertando la popolazione maschile che potrà a sua volta rifarsi quando giungeranno in paese le mogli dei marinai.
Info: www.multisala900.it


IL CONCERTO

Daniele Silvestri per il nuovo anno

Daniele Silvestri è l’atteso protagonista del grande concerto di Capodanno a Reggio Emilia. A partire dalle 22.45 di lunedì 31 dicembre, in piazza Martiri del 7 luglio, l’artista tornerà live per festeggiare in musica l’arrivo del 2019. Il concerto del cantautore romano rappresenta una sorta di ritorno a casa: Silvestri manca infatti dai palcoscenici italiani da qualche tempo e ha scelto Reggio Emilia per tornare a suonare dal vivo. Qui è accompagnato da Piero Monterisi alla batteria, Gianluca Misiti e Duilio Galioto alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso, Sebastiano De Gennaro alle percussioni e al vibrafono, Daniele Fiaschi alle chitarre e Marco Santoro al fagotto, alla tromba e ai cori. Piazza Martiri del 7 luglio è pronta a ballare, cantare e a ritrovarsi immersa nella magia dei pezzi più emotivi di Silvestri, artista che sa infiammare il pubblico ed emozionare allo stesso tempo.
Info: www.comune.re.it


Dipinti, sculture e disegni
l’arte di Dubuffet è qui

Dopo 30 anni tornano in esposizione 140 opere

Una retrospettiva dedicata a Jean Dubuffet, uno dei maggiori artisti del XX secolo, protagonista dell’Informale. La mostra a Palazzo Magnani esplora i cicli creativi, le ricerche, le sperimentazioni tecniche inedite e originali dell’artista, genio universale e multiforme. Sono in esposizione 140 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture, libri d’artista, composizioni musicali, poetiche e teatrali provenienti soprattutto dalla Fondation Dubuffet e dal Musée des Arts Décoratif di Parigi, nonché da musei e collezioni private di Francia, Svizzera, Austria e Italia, oltre a un nucleo di 30 lavori di protagonisti storici dell’art brut, realizzata in collaborazione con Giorgio Bedoni. Il percorso espositivo, suddiviso in tre differenti sezioni, si sviluppa intorno alla dialettica tra le due nozioni di materia e spirito. La prima, dal 1945 al 1960, presenta tutta la ricchezza dei cicli intorno alla materia, da Mirobolus, Macadam et Cie a Matériologies; la seconda verte sugli anni compresi tra il 1962 e il 1974, con i lavori della serie dell’Hourloupe, nati da un disegno eseguito macchinalmente al telefono, che si trasformerà 12 anni più tardi in scultura monumentale. La terza parte esplora il nuovo orizzonte di intenso cromatismo, sviluppatosi tra il 1976 e il 1984 con i Théâtres de mémoire e con i Non-lieux, dove il forte gesto pittorico svela “non più il mondo ma l’immaterialità del mondo” (parole dello stesso Dubuffet). La rassegna include la sezione dedicata all’art brut, termine coniato da Dubuffet che ne costituì la prima collezione al mondo designata con tale nome.
Info: www.palazzomagnani.it


LE STELLE

Padre Secchi e l’astrofisica

200 anni fa nasceva a Reggio Emilia Angelo Secchi. Gesuita, fisico, astronomo, meteorologo, si dedicò alla ricerca e riuscì per primo a indagare la costituzione interna delle stelle. La mostra al Palazzo dei Musei ripercorre le tappe della sua vita ed esplora le frontiere delle conoscenze sul cosmo.
Info: www.musei.re.it


AL RONDÒ

Tutti a teatro per il dialetto

Prosegue la rassegna di teatro dialettale al Circolo Arci Rondò di Reggio Emilia. Giovedì 10 gennaio la compagnia Artemisia Teater presenta “L’è dmèi puser ed vèin che ed coiòun”: 2 atti comici di Antonio Guidetti. Tutti gli spettacoli nella programmazione stagionale iniziano sempre alle ore 21.15.
Info: www.comune.re.it


LA RICERCA IL ARPPORTO TRA FIGURA UMANA E AMBIENTE

Phoebe Unwin alla Collezione Maramotti

Collezione Maramotti a Reggio Emilia presenta Field, prima mostra personale in Italia dell’artista inglese Phoebe Unwin, costituita da una serie di nuovi disegni e dipinti realizzati appositamente per la Pattern Room della Collezione. Il titolo dell’esposizione evoca molteplici connotazioni. Il campo rimanda al paesaggio, ma anche alle campiture di colore e al taglio della visione. È un luogo di mezzo, un soggetto pittorico tradizionale che permette all’artista di oscillare fra il figurativo e l’astratto, di investigare le qualità formali della pittura. Sviluppando una ricerca sul paesaggio e sull’interazione fra la figura umana e l’ambiente circostante Unwin costruisce con la pittura una delicata alternanza di orizzonti, distanze variate che generano un’osservazione a più velocità. Anche la superficie stratificata e porosa delle opere e la messa a fuoco appannata dei soggetti creano un dinamismo della visione all’interno di ogni quadro e un’intima relazione tra un’opera e l’altra.
Info: www.collezionemaramotti.org


LA MOSTRA

Protagonisti del Novecento

La mostra Portrait of a Struggle restituisce alla città di Reggio Emilia il lavoro pluriennale compiuto sugli archivi da due protagonisti del 900 reggiano: Giuseppe Soncini e Franco Cigarini, entrambi conservati presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Porte aperte per tutto il mese di gennaio.
Info: www.comune.re.it


I CONCERTI

Nuova stagione è ai Teatri

La Stagione dei concerti 2018-2019 della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia presenta anche quest’anno un’ampia varietà di stimoli musicali, generi, epoche, autori: la musica barocca e il Novecento storico, gli autori dell’est Europa e i grandi classici delle sette note. Si continua a gennaio.
Info: www.iteatri.re.it

2018-12-19T15:18:46+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|