Terza edizione del format
“Indovina chi viene a cena…?”

Obiettivi / L’evento getta le basi per costruire una città davvero aperta

Ritorna “Indovina chi viene a cena…?”, giunto alla sua terza edizione a Reggio Emilia. Per chi non lo conoscesse ancora, questo progetto segue un format ben preciso: una famiglia o un nucleo ospitante apre le porte di casa per un invito a cena. Ospitanti e invitati non si conoscono, ma sono accomunati dalla voglia di raccontare la propria storia e di conoscere le rispettive culture, tradizioni e abitudini culinarie. Il progetto ha trovato un’identità propria a Reggio Emilia, perché, oltre a coinvolgere i reggiani e la rete di associazioni delle diaspore, è entrato negli spazi privati di chi è incluso nei progetti di accoglienza territoriali e, inoltre, ha stabilito una collaborazione con il progetto Nomadi del Comune. Le testimonianze positive degli oltre 200 partecipanti alla scorsa edizione rendono i promotori dell’evento sempre più convinti che solo con l’attivazione di occasioni d’incontro come quelle proposte da “Indovina Chi Viene a Cena…?” si riduca la diffidenza, si eviti il facile stigma e si possano gettare le basi per costruire una città davvero aperta. Il calendario delle cene è prestabilito: si tengono l’ultimo sabato di ogni mese, fino a maggio. Info al numero 0522585652 oppure per e-mail a info@mondinsieme.org.
Info: www.mondinsieme.org


What a Wonderful World: la storia dell’ornamento

Esposizione / Oltre 200 opere, provenienti da importanti collezioni

L’esposizione rivela i significati profondi dell’ornamento, visto non più come semplice e superficiale abbellimento, ma quale fenomeno che investe la quotidianità e il nostro rapporto con la dimensione estetica. L’esposizione ripercorrerà alcune delle numerose declinazioni in cui si esplica l’azione ornamentale attraverso oltre 200 opere, provenienti da importanti collezioni private e da istituzioni museali nazionali e internazionali. Oltre ad alcuni pezzi della protostoria, la mostra attraverserà più di duemila anni di storia dell’arte, dall’età romana al Medioevo fino ai giorni nostri, con opere di Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci, il Moretto, Giovanni Battista Piranesi, William Morris, Alphonse Mucha, Koloman Moser, Maurits Cornelis Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Gino Severini, Sonia Delaunay, Josef e Anni Albers, Victor Vasarely, Arman, Andy Warhol, Keith Haring, Claudio Parmiggiani, Shirin Neshat. Presso Palazzo Magnani sarà possibile apprezzare un racconto caratterizzato da opere d’arte antiche e storicizzate mentre nella sede dei Chiostri di San Pietro, invece, il rapporto e i pesi si invertono, con l’arte contemporanea protagonista, di tanto in tanto affiancata e “commentata” da pezzi antichi o moderni.
Info: www.palazzomagnani.it


Capolavori

Mostra ai Chiostri di San Pietro

Esposizione ai Chiostri di San Pietro di uno dei capolavori del Rinascimento: il “Ritratto di giovane donna” del Correggio. L’esposizione (aperta al pubblico fino all’8 marzo) consentirà di riprendere anche lo stato dell’arte sui molti aspetti ancora incerti che caratterizzano il dipinto.
Info: www.palazzomagnani.it


Visite

Alla scoperta del Teatro Valli

Dalla sala di spettacolo, al Ridotto, passando per il palcoscenico (quando è possibile e non vi sono allestimenti o scenografie montate) scendendo fin alle viscere e salendo su, fino alle Sale dell’Astrolampo e dei Pittori per un susseguirsi magico di emozioni. Appuntamento: 29 Febbraio (ore 9.45; ore 10; ore 11.15; ore 11.30).
Info: www.iteatri.re.it


Teatro

Una commedia pluripremiata

“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. E la forza di questa splendida storia si propaga in palcoscenico grazie a Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. 6-8 Marzo; Teatro Ariosto.
Info: www.iteatri.re.it


Esposizione

Pezzi di storia del ciclismo

Allo Spazio Credem, fino al 30 aprile, esposizione di 36 biciclette selezionate tra le oltre 130 della Collezione di Giannetto Cimurri (1905-2002), maglie rose e maglie gialle, foto inedite di lavoro, amicizia e sport, manifesti delle più importanti gare ciclistiche mondiali dagli anni ’40 agli anni ’50.
Info: www.eventi.comune.re.it