Alla scoperta della Collezione
Maramotti tra dipinti e sculture

Vengono organizzate visite guidate su prenotazione

La Collezione Maramotti è una galleria privata di arte contemporanea. La struttura espositiva si articola su due piani e 43 sale. La Collezione comprende diverse centinaia di opere d’arte realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente, che rappresentano alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali della seconda metà del XX secolo. È fondamentalmente costituita da dipinti, ma sono presenti anche sculture e installazioni. La collezione permanente inizia con alcuni importanti quadri europei, indicativi delle tendenze espressioniste e astratte degli anni Cinquanta e un gruppo di opere protoconcettuali italiane. Presenta poi un nucleo importante di dipinti della cosiddetta Pop art romana, seguito da un numero consistente di opere di Arte Povera. A questi movimenti succedono nella Collezione diverse opere fondamentali del neo-espressionismo italiano e significativi esempi di neo-espressionismo tedesco e americano. Fa loro seguito un gruppo considerevole di opere della New Geometry americana degli anni Ottanta-Novanta, alle quali succedono infine le più recenti sperimentazioni inglesi e americane. Le visite guidate alla collezione permanente sono organizzate ogni giovedì e venerdì alle ore 15, sabato e domenica ore 10.30 e ore 15.
Info: collezionemaramotti.org


MONDUS 2019

Per il finale arriva
Carmen Souza

Per l’ultimo appuntamento di Festival Mundus (15 agosto) – in piazza Prampolini a Reggio Emilia, ingresso gratuito – arriva Carmen Souza con il suo ‘Creology’, una delle voci più interessanti della nuova generazione della cosiddetta world music. La sua musica, infatti, fonde in sé tanti generi musicali.
Info: www.ater.emr.it


GUSTO

Fiera della Zucca a Reggiolo

Due interi fine settimana dedicati alla zucca, uno dei piatti base della cucina della Bassa reggiana. Degustazione di specialità gastronomiche, sfilata storica e Palio delle Contrade, spettacoli di giocolieri e folklore, sfilate in abiti medievali, falconeria, tiro con l’arco, tornei cavallereschi, antichi mestieri.
Info: prolocoreggiolo.it


DA SAPERE OLTRE TRENTA DIPINTI

Una mostra su Antonio Fontanesi e la sua eredità

In esposizione oltre trenta dipinti di Antonio Fontanesi, provenienti da importanti musei e collezioni italiane, posti a confronto con la produzione degli artisti che la critica ha collegato con la sua produzione, individuandone possibili motivi di ispirazione in un arco cronologico che dagli anni Ottanta dell’Ottocento arriva fino agli anni Sessanta del Novecento. Saranno documentati i rapporti con la cultura simbolista e divisionista attraverso opere di Grubicy, Bistolfi, Pellizza da Volpedo e Morbelli, ma anche la sua ripresa negli anni Venti a opera di Carrà, Casorati e Tosi. L’ultima sezione sarà dedicata alle interessanti interpretazioni critiche degli anni Cinquanta di Longhi e Arcangeli. Quest’ultimo infatti inserisce Fontanesi nell’evoluzione di un naturalismo che nel dopoguerra arriva a Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Pompilio Mandelli spingendosi fino alle ricerche materiche di Alberto Burri.
Info: musei.comune.re.it


MOSTRA

“L’arte del gol” fino a settembre

La mostra punta a evidenziare le connessioni tra mondo creativo e sportivo a partire dalla fine del XIX secolo alla contemporaneità. Esposizione di oltre sessanta opere provenienti da musei pubblici e fondazioni, dove si avvicendano protagonisti, movimenti, gruppi e linguaggi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, in cui il calcio gioca la partita da protagonista, testimoniando che in fondo le cosiddette “Fine Arts” amano confrontarsi con lo sport più popolare, praticato e amato nel nostro Paese. Protagonisti, talora sorprendenti, diversi grandi nomi del Novecento: Fortunato Depero, Adalberto Libera, Renato Guttuso, Mario Schifano, Franco Angeli, Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Titina Maselli, Letizia Battaglia, Giacomo Costa, Olivo Barbieri, Paolo Canevari, Maurizio Cattelan e molti altri. La mostra, allestita nei Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia è visitabile fino all’8 settembre.
Info: palazzomagnani.it