Al via “La Rossini”
Festival della pizza pesarese

Torna la seconda edizione dell’evento

È partito il conto alla rovescia per il Festival della pizza pesarese. Appuntamento il 27, 28 e 29 settembre in piazza del Popolo per una seconda edizione ricca di novità. A partire dal nuovo e originale allestimento, che sarà a forma di Rossini. Saranno tre giorni di festa dedicati alla pizza più amata dai pesaresi, con laboratori, spettacoli, concerti, e tanta animazione. Tra le novità un evento da record: domenica verrà preparata “La Pizza più grande del mondo” (29 Settembre). Confermata la gara “Il Divoratore” (sabato 28), la spettacolare sfida tra chi riuscirà a mangiarsi più pizze con l’uovo sodo e la maionese in 30 minuti di tempo, vinta lo scorso anno da Iron Italiani (11 Rossini in mezz’ora), evento che ha richiamato in piazza centinaia di pesaresi. Confermato il concorso della “Miglior Rossini 2019”, con un format rinnovato. Ci sarà poi la gara tra le pasticcerie per la colazione, quella della pizza al trancio per la merenda. In più, la sera, ci sarà la Miglior Rossini Home Made. Un concorso aperto a tutti coloro che la Rossini la preparano in modo amatoriale a casa. La gestione del food sarà interamente gestita dal vincitore della “Miglior Rossini” al piatto della scorsa edizione: il “C’era una volta”, con le sue gustosissime pizze Rossini e le sue varianti Rossiccia, Rossante, Margherita e Special PDM. Format che lo scorso anno ha visto trionfare anche Caffè Barrier (Miglior Rossini a colazione), Pizzaburger (Miglior Rossini a merenda). Anche quest’anno, in piazza del Popolo, verrà allestito uno stand dove sarà possibile acquistare i gadget di uno degli eventi più attesi e golosi dell’anno. L’idea del Festival è quella di valorizzare i piatti tipici della città e del territorio, per aggiungere con più forza la gastronomia e l’enogastronomia tra gli elementi di interesse.
Info: www.larossini.it


AL CINEMA TORNA L’OPERA DELLA ROYAL OPERA HOUSE

Il “Don Giovanni” di Mozart

La nuova stagione della Royal Opera House aprirà con il “Don Giovanni” uno dei capolavori di Mozart, la meravigliosa opera buffa dedicata al celebre seduttore. Martedì 8 Ottobre alle 19.45, l’opera incanterà il pubblico e verrà trasmesso in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra nei cinema di tutto il mondo (elenco sale italiane su www.nexodigital.it). Questa meravigliosa opera buffa presenta personaggi complessi, un dramma avvincente e melodie gloriose, da “Aria dello champagne” intonata dallo stesso Don Giovanni alla tenera espressione d’amore “Dalla sua pace” di Don Ottavio. L’anti-eroe Don Giovanni è interpretato da Erwin Schrott.


MOSTRA#1

Agostino Iacurci: “Tracing Vitruvio”

Palazzo Mosca – Musei Civici ospita un articolato progetto site specific concepito per Pesaro da Agostino Iacurci (1986), artista noto a livello internazionale soprattutto per i suoi monumentali dipinti murali realizzati nello spazio pubblico. Le sue opere tridimensionali e pittoriche fortemente scenografiche, creano una dimensione suggestiva e coinvolgente che accompagna la presentazione di dieci diverse edizioni del De Architectura di Vitruvio (80 a.C.- 15 a.C. circa) – considerato il più famoso teorico dell’architettura di tutti i tempi – provenienti dalla Biblioteca Oliveriana. Due i fili conduttori che guidano il percorso: uno squisitamente filologico per analizzare la fortuna critica ed editoriale del testo vitruviano ampiamente documentata dalle raccolte oliveriane. L’altro filo è quello creato da Iacurci, attraverso una ricerca molto vicina ai temi dell’antico e lo studio dell’uso del colore nell’architettura e nelle arti plastiche di età classica.


MOSTRA#2

Matteo Fato: Scena notturna sul mare

La Fondazione Pescheria ospita la mostra di Matteo Fato dal titolo Scena notturna sul mare, visitabile fino al 3 novembre. La mostra, pensata appositamente per Pesaro, prende avvio dal dipinto di un anonimo pittore pesarese del Seicento conservato nei depositi dei Musei Civici. La tela, che rappresenta una marina al chiaro di luna, è stata oggetto di studio da parte di Fato, il quale ha realizzato una nuova serie di opere che si pongono in dialogo ideale con il suo predecessore di cinquecento anni fa. L’inedito e sorprendente confronto tra presente e passato apre una profonda riflessione sulla pittura, la sua storia e la sua identità attuale. Particolarmente attento allo spazio che accoglie i suoi lavori, al punto da includerlo come elemento costitutivo, l’artista si è lasciato guidare dalla suggestione del Centro Arti Visive Pescheria, articolato nel Loggiato della Pescheria, aperto sulla strada, e nell’ambiente dodecagonale e centrifugo della Chiesa del Suffragio.