Al Fabbri arriva lo show di Giacobazzi

Show / Dialogo interiore ed esilarante di 25 anni di avventure e aneddoti, equicovi, gioie e malinconie

Il 3 febbraio al Teatro Diego Fabbri di Forlì arriva Giuseppe Giacobazzi con “Noi – Mille volti e una bugia” . Un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. Venticinque anni fatti di avventure e aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per acquisti, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con uno smartphone; il tutto vissuto dall’uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto. Sono proprio questi i Noi che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari vanno dal già citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte. Lo spettacolo con ironia e semplicità cerca di rispondere ad una domanda: «dove finisce la maschera e dove inizia l’uomo?», che poi è il problema di tutti, perché tutti noi conviviamo quotidianamente con una maschera.


Iniziative

Io vado al museo (gratis!)

Il Ministero per i beni e le attività culturali aumenta da 12 a 20 i giorni di ingresso gratuito nei musei e siti statali e lancia la campagna “Io vado al Museo”. Da ottobre a marzo, ogni prima domenica del mese si conferma l’ingresso gratuito nei luoghi MiBAC.
Info: www.iovadoalmuseo.
Info: beniculturali.it


Rassegna

Al Centro della Musica

A Palazzo del Ridotto di Cesena, fino al 31 maggio, si svolgerà “Al Centro della Musica” rassegna musicale a cura del Conservatorio B. Maderna di Cesena. Il prossimo appuntamento sarà domenica 2 febbraio con “Alla scoperta della musica Black”, quattrocento anni di musica afroamericana.
Info: www.comune.cesena.fc.it


In scena

Teatro d’autore a Villa Torlonia

“Antropolaroid” è la fotografia di una famiglia siciliana, una polaroid umana che si snoda attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata. Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originalissimo e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese, sono i protagonisti. Personaggi e voci prendono vita esclusivamente con l’aiuto del corpo dell’interprete, solo ad abitare la scena vuota. L’attore-autore si distacca dal modello originario di tradizione orale del “Cunto”, dando vita ad una lingua sconosciuta, un dialetto siciliano ricco di detti familiari, voci antiche, memorie sonore della sua terra d’origine. Senza artifici scenografici, i personaggi di Tindaro creano la storia di una famiglia italiana, in cui il male si perpetua come un’eredità misteriosa che si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte.


Mostra

Grande fotografia di paesaggio

Fino al 9 febbraio, presso la Galleria del Ridotto del Comune di Cesena, sarà aperta al pubblico la mostra “Guido Guidi. In Veneto, andata e ritorno”. Le fotografie esposte, realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta, si riferiscono alle esplorazioni condotte dall’autore in Veneto, regione in cui si è trasferito, prima per motivi di studio e poi di lavoro, e in Romagna, a Cesena, città in cui Guidi risiede. La mostra si articola attraverso un percorso che invita alla lettura di un paesaggio incerto e marginale, intimamente privo di gerarchie. Muovendosi “in ordine sparso”, Guidi ha attraversato i territori veneti divenuti col tempo luoghi d’affezione mentre la Romagna, terra di origine, ha sempre rappresentato il riferimento primo che si offre alla quotidiana osservazione per un istintivo rinnovamento della memoria.