Ferrara

Musica, spettacoli e show
sopra le torri del Castello

Grande festa di Capodanno per la città estense

Una grande festa che abbraccia tutte le piazze del centro storico, aspettando lo spettacolo pirotecnico del Castello Estense allo scoccare della mezzanotte del 31, per salutare il nuovo anno con cascate di colori, vortici di luci e tanta musica. I partecipanti possono godere gli spettacoli senza temere per la sicurezza, da sempre punto fondamentale dei festeggiamenti in piazza a Ferrara. Questo il motivo per cui giovani e famiglie da più di un decennio scelgono di passare la notte di San Silvestro tra le mura estensi, una meta adatta a tutti, dai più grandi ai più piccini.
Sul palco di Piazza Castello sale una delle band più coinvolgenti del mondo della musica italiana, Yano Project live concert. Un gruppo di musicisti e cantanti che da anni percorre le piazze italiane con il suo sound inconfondibile. Alle 23.15 sul palco è il turno dei 60 lire, live band molto conosciuta nel territorio, che accompagna i presenti fino al countdown della mezzanotte. Guidati dal frontman Michael Buttini, propongono un live dei grandi successi della musica leggera italiana dagli anni Sessanta a oggi, per arrivare a un medley finale di brani per far cantare tutta la piazza. A mezzanotte tutti gli occhi puntati sul Castello Estense per il tradizionale incendio del Castello. Dopo i fuochi la serata prosegue con il dj set affidato a Scuola Zoo. E poi, il giorno successivo, quale modo migliore per cominciare l’anno nuovo se non pranzare nelle sale del Castello Estense? Dalle 12 alle 14.30 la Caffetteria al Piano Nobile ospita chi vuole arricchire la permanenza con questa speciale esperienza.
Info: www.capodannoferrara.com


IL MERCATINO

Fe’ nel baule riuso e riciclo

Il Fe’ nel baule ha lo scopo di dare nuova vita a oggetti che non si usano più ma che possono essere utili ad altri, aiutando i cittadini a liberare virtuosamente cantine, soffitte e armadi. Il 23 dicembre ai Giardini del Grattacielo spazio a operatori professionali e non, hobbisti e riutilizzatori.
Info: www.ilfenelbaule.it


L’ANTEPRIMA

Pittura sacra dal 500 al 600

Le sale riccamente decorate dell’appartamento di rappresentanza del piano nobile del Castello Estense ospitano un’anticipazione dell’importante mostra “Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento” che aprirà il 26 gennaio. L’anteprima è in programma fino al 27 dicembre.
Info: www.castelloestense.it


GRANDE ANIMAZIONE APPUNTAMENTO IN PIAZZA PER FAMIGLIE

A Comacchio c’è la Befana dei Pompieri

Che giornata quella del 6 gennaio a Comacchio! Animazione in piazza con spettacoli, musica e tante calze per tutti i bambini e gran finale con spettacolo piromusicale e la Befana che vola in cielo salutando tutti sono gli appuntamenti da segnare sul taccuino degli imperdibili. Ma andiamo con ordine: dalle 10 alle 19 in Piazza Folegatti viene allestito il mercatino dell’ingegno, delle attività artistiche e dell’artigianato con giochi usati, ceramiche, libri e fumetti. E nel centro storico scatta alle 15 l’ora della Befana dei Pompieri con la calata dalla Torre dell’Orologio grazie all’impegno del distaccamento di Comacchio e del comando di Ferrara. La Befana, dopo aver spiccato il volo dalla sommità della Torre, regala cioccolatini e dolciumi lanciandoli ai più piccini anche durante la traversata del canale maggiore. In realtà, già il giorno procedente è in programma La Tamplà, la tradizionale marcia delle Befane lungo i canali cantando a ritmo di tamburi di pentole, bidoni e latte.
Info: www.comune.comacchio.fe.it


SPETTACOLI

Sempre Prosa al Teatro Abbado

La Stagione di Prosa 2018-2019 del Teatro Comunale Abbado di Ferrara racconta con gli accenti più diversi di sentimenti, di affezioni, dello stare comunitario, del potere e del rapporto che ognuno di noi crea con le proprie tradizioni culturali. Doppio spettacolo in programma nel mese di gennaio.
Info: www.teatrocomunaleferrara.it


LA MOSTRA

Al Giardino dei
Finzi-Contini

Fino al 10 febbraio al Museo nazionale dell’ebraismo italiano di Ferrara è in programma la mostra dell’artista Dani Karavan. Accanto a materiali dell’installazione in omaggio al Giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani, è possibile ammirare il manoscritto originale del romanzo dello scrittore.
Info: www.meisweb.it


Visita animata al Castello
nel nome di Ludovico Ariosto

Un modo originale per rivivere antiche atmosfere

In occasione dei 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso, l’Associazione TeatrOrtaet ha organizzato una visita animata nel nome di Ludovico Ariosto. Si tratta di un vero e proprio spettacolo teatrale nel contesto di una rappresentazione itinerante che prende vita nelle sale del Castello Estense di Ferrara (dal 29 dicembre al primo gennaio) per rivivere antiche atmosfere insieme agli attori Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli. La vita dell’Ariosto scorre parallela al dipanarsi dell’Orlando Furioso e prende forma grazie all’apparizione di personaggi in costume. Sullo sfondo della città di Ferrara si materializzano le vicende degli Estensi e, percorrendo di sala in sala il Castello, pare di sentire Ludovico Ariosto declamare i propri versi mentre vengono tratteggiati gli episodi salienti dell’Orlando Furioso. Il povero Ariosto racconta un’esistenza furiosa e difficile, combattuta tra l’essere al servizio dell’esigente cardinale Ippolito d’Este e l’occuparsi dei suoi impegni letterari. L’autore del celebre poema cavalleresco è circondato dai personaggi di spicco del suo tempo, ma anche dalle protagoniste del suo poema cavalleresco che nel Castello prendono vita. Tra scene di vita vera e racconti che escono direttamente dalla sua opera, Ariosto racconta come il poema sia passato dal manoscritto alle varie edizioni in un lavoro di limatura fino alla stampa finale.
Info: www.castelloestense.it


IL BALLETTO

Lago dei cigni al Teatro nuovo

Il lago dei cigni, oggi forse il balletto più famoso del mondo, continua a mantenere intatto tutto il suo fascino per l’atmosfera lunare che accompagna l’apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l’eterna lotta fra il Bene e il Male. Lo storico Balletto di San Pietroburgo sarà adesso in scena il 9 gennaio 2019 alle ore 21 al Teatro Nuovo di Ferrara.
Info: www.teatronuovoferrara.com


L’ESPOSIZIONE CINQUANTA TELE SONO IN MOSTRA A PALAZZO DEI DIAMANTI

L’arte di Gustave Courbet è in Italia

Per la prima volta dopo circa cinquant’anni dall’ultima rassegna a lui dedicata, Gustave Courbet torna in Italia, a Palazzo dei Diamanti, a Ferrara. L’esposizione presenta circa cinquanta tele provenienti dai più importanti musei internazionali e conduce il visitatore in un percorso emozionante: dalle vedute della natia Franca Contea dipinte in gioventù, alle spettacolari marine scosse dalla tempesta, dalle grotte da cui scaturiscono sorgenti alle cavità carsiche che si spalancano nei torrenti, dai sensuali nudi immersi in una rigogliosa vegetazione alle suggestive scene di caccia, fino ai capolavori realisti della maturità. Dotato di una rara sensibilità, la sua visione personale del mondo lo ha portato a innovare la pittura. Le sue opere rappresentarono un sicuro modello di riferimento per Manet, Monet, Degas e compagni. Artista engagé e grande pittore di nudi femminili, Courbet preferì sempre la rappresentazione degli elementi naturali, en plein air o nello studio, anche quando si trovò ad affrontare i temi sociali che lo resero famoso. Con Courbet l’arte si emancipa dagli ideali classici e romantici e il vero e la natura diventano i perni attorno a cui far ruotare le narrazioni.
Info: www.palazzodiamanti.it


IL RICORDO

Un film, una storia la città di Ferrara

Al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, a 75 anni dell’eccidio e a 10 dalla morte di Florestano Vancini, va in scena fino al 13 gennaio la presentazione della mostra storico documentaria. L’esposizione si avvale delle foto di scena del film “La lunga notte del ‘43” del regista Florestano Vancini, impreziosite da numerosi interventi sia del regista ferrarese sia di importanti critici. Emerge così sia il clima nel quale l’opera venne pensata e data alla luce sia il valore e l’impatto che, nel 1960, ebbe all’interno della cinematografia italiana, un’opera che aveva l’ambizione di raccontare con precisione documentaria e storica un episodio drammatico della storia ferrarese e italiana. La mostra fotografica è preceduta dalla ricostruzione storico documentaria degli avvenimenti successivi all’uccisione del federale repubblicano di Ferrara Igino Ghisellini il 13 novembre 1943.
Info: www.comune.fe.it

2018-12-19T15:06:13+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|