Ferrara

Mix di arte e tecnologie…
Casa Romei torna al passato

Una “magia” resa possibile da Sogno o Son dEste

Immaginate di poter fare un viaggio indietro nel tempo, all’epoca degli Estensi. Avreste una sorpresa: gli edifici che adornano le suggestive città dell’Emilia Romagna, e che ora possiamo ammirare nel caratteristico colore rosso dato dal laterizio con cui sono realizzati, prima erano riccamente decorati.
Grazie all’iniziativa “Sogno o Son dEste” avrete la possibilità di vedere come apparivano questi edifici con gli splendidi dipinti che li adornavano. Un progetto, nato grazie alla collaborazione tra storici dell’arte, archivisti ed esperti di nuove tecnologie, i quali hanno ricostruito le decorazioni dell’epoca per proiettarle, attraverso tecniche digitali luminose, sulle facciate degli edifici.
Il progetto ha luogo sul territorio di Ferrara e Modena e, per quanto riguarda la provincia di Ferrara, l’edificio protagonista delle proiezioni sarà Casa Romei. Essa è l’unica nobile dimora ferrarese risalente all’età dei marchesi Leonello e Borso d’Este che sia pervenuta ai giorni nostri pressoché integra, strettamente legata alla storia e al patrimonio estense in quanto vero e proprio emblema della prestigiosa posizione sociale acquisita dal suo antico proprietario, Giovanni Romei.
Il 19 ottobre alle ore 18 il Museo di Casa Romei ospiterà l’inaugurazione, con il concerto del Conservatorio Frescobaldi e, a seguire, lo spettacolo “Decori di luce nel cortile d’Onore”. Inoltre, dal 19 settembre al 12 dicembre, il mercoledì e il sabato, vi saranno incontri e conferenze dedicate alla storia e alla cultura degli estensi. Il programma completo è disponibile sul sito .
Info: www.sognoosondeste.it


IL MERCATINO

Fe’ nel baule riuso e riciclo

Il Fe’ nel baule ha lo scopo di dare nuova vita a oggetti che non si usano più ma che possono essere utili ad altri, aiutando i cittadini a liberare virtuosamente cantine, soffitte e armadi.
Il 26 agosto ai Giardini del Grattacielo spazio a operatori professionali e non, hobbisti e riutilizzatori.
Info: www.ilfenelbaule.it


SAN LORENZO

Notte delle stelle a Villa Mensa

Notte di San Lorenzo in navigazione sul Po di Volano per ammirare le stelle cadenti che si rispecchiano nel fiume che scorre fra la campagna ferrarese, sino alla residenza estense di Villa Mensa a Sabbioncello. Cena con prodotti della tradizione preparata dalle razdore di Sabbioncello.
Info: www.ferraraterraeacqua.it


LA SPECIALE MOSTRA AL MUSEO DI CASA ROMEI DI FERRARA

Valigie e pacchi: l’umanità dei migranti

STORIA DI MIGRAZIONI. Attraverso 23 opere d’arte, la personale dell’artista israeliana Orna Ben-Ami al Museo di Casa Romei di Ferrara affronta il tema delicato dell’indagine sul fenomeno delle migrazioni che è sempre oggetto di discussione, di confronto, di sofferenza e di cambiamento. La valigia è l’elemento centrale della rassegna e del lavoro dell’artista che modula le sue sculture metalliche fondendole e sovrapponendole a foto di migrazioni dei fotoreporter così come a istantanee d’epoca post bellica. Le sculture fuse, a dimensione reale, dell’umile brandina con il materasso arrotolato, la panchina con una povera coperta sotto la quale si intuisce la forma di un corpo, ci fa chiedere: cosa succede dopo? Dopo le code dei migranti ai confini o lungo le vie ferrate. Donne e bambini narrano un preciso istante della vita da migrante. Il Museo di Casa Romei si apre al racconto di storie di folle e di migrazioni per ricordare come in passato sia stato anche un ricovero di persone indigenti.
Info: polomusealeemiliaromagna.beniculturali.it


IL PERCORSO

Visite guidate al castello

L’accompagnamento guidato al percorso museale consente di conoscere la storia del monumento, della famiglia Estense, della città e del territorio riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, nonché la collezione Cavallini Sgarbi, ora esposta nell’ala sud. Tutti i giorni visite con partenza fissa.
Info: www.castelloestense.it


NAVIGANDO

Anzul delle stelle sul Po grande

Navigazione notturna il 10 agosto alla scoperta del firmamento sul Po Grande. Durante il tragitto proiezione del documentario “Anzul delle stelle” che racconta la passione per l’astronomia di Angelo Fiacchi, personaggio leggendario della cultura ferrarese e non solo.
Info: www.ferraraterraeacqua.it


Le origini della città di Spina narrate dalla ceramica attica

La mostra al Museo Archeologico Nazionale

Al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara è in corso la mostra sulla ceramica attica a figure nere, la prima importata dalla neonata città di Spina. La scoperta dell’abitato di Spina tra le paludi delle valli di Comacchio, interessate dalle grandi opere di bonifica, avvenne a distanza di trent’anni dal ritrovamento della sua necropoli e mentre altre tombe venivano ancora liberate dal fango. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce solo una parte dell’intero complesso urbano su palafitte, distribuito su dune e isolotti sabbiosi all’interno della laguna deltizia del Po, in posizione arretrata rispetto all’antica linea di costa ma collegato al mare Adriatico da una rete di canali navigabili.
Gli edifici dell’abitato di Spina, costruiti su palafitte impiegando le risorse naturali di un ambiente povero di pietra, avevano palificate di fondazione e struttura portante in travi di legno con tetto in canne e paglia, pareti in legno o canne intrecciate rivestite d’argilla, pavimento in terra battuta con focolari e canalette di scarico. Solo nel IV secolo a.C. venne introdotto il sistema di copertura in laterizi con tegole e coppi e l’uso dei ciottoli fluviali per lastricare le strade, probabile indizio, secondo alcuni studiosi, dell’arrivo degli Etruschi dell’entroterra che praticavano queste soluzioni in campo architettonico. La mostra è visitabile per tutto il mese di agosto.
Info: www.archeoferrara.beniculturali.it


LA VISITA

I tesori inediti di Casa Romei

Ogni venerdì del mese di agosto è possibile visitare dalle 15 alle 18 lo studiolo di Polissena e il giardino segreto di Casa Romei a Ferrara, accompagnati dai volontari del Gruppo archeologico ferrarese. Iniziata dal 1442 circa, Casa Romei costituisce uno dei complessi architettonici più interessanti dalla cultura ferrarese, in quanto dimora nobile dell’età dei marchesi Leonello e Borso d’Este.
Info: www.polomusealeemiliaromagna.beniculturali.it


L’ESPOSIZIONE SI APRE CON IL CAPOLAVORO DEL SAN DOMENICO IN TERRACOTTA

La grande collezione Cavallini Sgarbi

L’esposizione al Castello Estense è dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi: 130 opere tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa quaranta anni di collezionismo appassionato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina “Rina” Cavallini e con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.
Elisabetta Sgarbi, per il tramite della propria fondazione, ha voluto che questa mostra raccontasse, nel luogo più rappresentativo della città di Ferrara, non solo la storia di una straordinaria impresa culturale, ma anche quella di una famiglia ferrarese che all’arte ha dedicato tutte le proprie energie.
Dopo aver acquisito 2.800 titoli delle 3.500 fonti, trattati, guide e storie locali, databili dal 1503 al 1898, elencati da Julius von Schlosser nella sua Letteratura artistica, cuore di una biblioteca con oltre 200.000 volumi, Vittorio Sgarbi capisce “che collezionare quadri e sculture poteva essere più divertente che possedere il libro più raro”. Quest’illuminazione scaturisce dall’incontro con Mario Lanfranchi, collezionista, il primo dei tanti incontrati dopo aver abbandonato il dogma universitari.
Info: www.castelloestense.it


CULTURA

Ebrei, una storia italiana al Meis

Con la mostra “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni”, allestita al Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, l’ebraismo si apre ai non ebrei e racconta al largo pubblico come la vitale e ininterrotta presenza da oltre due millenni degli ebrei nel nostro Paese abbia dato un contributo alla storia e alla cultura italiane, tra periodi di convivenza e di interazioni feconde, e altri di persecuzioni e cacciate. Il Meis accompagna il visitatore in un viaggio irripetibile nell’Italia ebraica dall’antica distruzione del Tempio di Gerusalemme a opera dei Romani alla vita sotto Giulio Cesare, dal rapporto con i pagani e con il cristianesimo fino alla dispersione. Con più di 200 oggetti preziosi – manoscritti, incunaboli, epigrafi, anelli, sigilli, lucerne e amuleti -, il percorso comunica l’unicità della vicenda ebraica in Italia. A introdurre i temi in mostra, lo spettacolo multimediale “Con gli occhi degli ebrei italiani”.
Info: www.meisweb.it

2018-07-26T10:42:37+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|