Bologna

Torna opera unica la pala del Gandolfi
Esposta in Quadreria fino a gennaio

A Palazzo Magnani, presentata per la prima volta al pubblico nella sua integrità

Divisa in due pezzi alla fine del Settecento, torna opera unica a Palazzo Magnani. È la grande pala d’altare con San Camillo de Lellis in adorazione del Sacro Cuore di Gesù con la Vergine e un angelo a firma di Ubaldo Gandolfi, in mostra fino al 19 gennaio 2019 in Quadreria. Marco Riccòmini, storico dell’arte e art advisor per grandi collezionisti europei, è il curatore della mostra “Il Gandolfi dimezzato”. Attraverso le sue ricerche ha permesso di ricostruire il dipinto che venne scomposto oltre due secoli fa. “Tra i tanti tagli che opere anche famose hanno subìto nel corso dei secoli – spiega –, da quanto mi risulta, questo è l’unico caso al mondo di cui siano stati individuati gli elementi principali.”. L’indagine di Riccòmini sulle tracce della pala inizia nel 2017, quando ammira il San Camillo de Lellis di Ubaldo Gandolfi. È un’opera che gliene ricorda un’altra, vista trent’anni prima presso un mercante a Londra, poi finita a un collezionista francese. Le due tele apparvero allo storico dell’arte non soltanto simili nella forma, ma quasi un’unica opera. Passando per archivi e contatti londinesi, Riccòmini rintraccia a Parigi la parte inferiore della tela. Tutti i mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, e ogni secondo sabato del mese dalle 10 alle 13 – sarà possibile ammirare il “Gandolfi dimezzato”, presentato per la prima volta al pubblico nella sua integrità, in un allestimento particolare che ricompone l’opera all’interno della Quadreria e ricrea virtualmente l’idea della sua possibile collocazione originaria come pala d’altare.
Info: www.quadreriapalazzomagnani.it


OLTRE L’ONDA

Al Museo Civico in mostra l’arte giapponese

La mostra “Hokusai Hiroshige. Oltre l’onda. Capolavori dal Boston Museum of Fine Arts” espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 270 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. La mostra è suddivisa in 6 sezioni tematiche ed è ospitato al Museo Civico Archeologico fino al 3 Marzo 2019. Gli anni trenta dell’Ottocento segnarono l’apice della produzione ukiyoe nota come “immagini del Mondo Fluttuante”. In quel periodo furono realizzate le serie silografiche più importanti a firma dei maestri che si confermarono – qualche decennio più tardi con l’apertura del Paese – come i più grandi nomi dell’arte giapponese in Occidente.
Info: www.oltrelonda.it


Fino al 25 novembre

“Surprise!”: in scena l’improvvisazione
Ogni sera uno spettacolo diverso

“Surpise!” è la rassegna di Teatro di Improvvisazione che, ogni sera, propone uno spettacolo diverso: chi è di scena lo si potrà scoprire solo partecipando. Gli spettacoli sono a ingresso libero con inizio ore 21.30 allo Zoè Teatri, Sala Teatro Lame Borgatti (via Marco Polo). Appuntamento il 13 Dicembre.
Info: www.zoeteatri.it


Circa 150 opere

Art Nouveau a Palazzo Pallavicini
Mucha in mostra fino a gennaio 2019

Bologna ospita per la prima volta un’importante retrospettiva sull’opera di Alphonse Mucha, tra i più grandi interpreti dall’Art Nouveau. Le sale settecentesche di Palazzo Pallavicini fanno da cornice a 80 tra le più celebri opere dell’artista ceco, di cui 27 esposte per la prima volta in Italia.
Info: www.palazzopallavicini.com


“La Grande Guerra”: tra
storia e memoria collettiva

Resi accessibili fonti e documenti dell’epoca

A cento anni dalla fine del primo conflitto mondiale, la mostra “Guerra illustrata, guerra vissuta. La Grande Guerra a Bologna tra storia e memoria”, allestita presso il Museo civico di Risorgimento di Bologna fino al 27 gennaio, presenta i risultati del progetto “La Grande Guerra a Bologna tra Storia e Memoria” finalizzato all’implementazione del portale www.storiaememoriadibologna.it per creare e rendere accessibile una memoria collettiva, cittadina e nazionale sugli avvenimenti legati al primo conflitto mondiale, con particolare riferimento alla memoria dei caduti bolognesi. La mostra intende porsi come un momento di conoscenza e promozione del lavoro di digitalizzazione di fonti documentarie e memorialisti di diversa natura svolto tra il 2015 e il 2018, attraverso l’esposizione al pubblico di alcuni dei più rilevanti documenti appartenenti a un patrimonio ancora poco conosciuto e in alcuni casi del tutto inedito. Sulle pareti della sala mostre una selezione di manifesti di propaganda dei prestiti nazionali, recentemente restaurati, rievocano ciò che i nostri antenati potevano vedere sui muri di Bologna e delle altre città italiane ed europee: una propaganda massiccia, multiforme, capillare, perché ogni cittadino senza distinzione di età e condizione sociale, si sentisse “fronte interno” e si comportasse come tale, contribuendo alla vittoria finale. Nelle vetrine sono esposti documenti e cimeli originali, normalmente non visibili al pubblico, che l’implementazione del portale www.storiaememoriadibologna.it ha permesso di fare conoscere e contestualizzare, riproducendone le immagini e raccontandone la storia.
Info: www.museibologna.it/risorgimento


QUANDO APPUNTAMENTI OGNI WEEKEND IN DOPPIA LINGUA

Un nuovo modo per scoprire la città

Inaugurata una nuova edizione delle “Free Walking Tour” a Bologna. Dopo il successo del primo anno, ripartono ogni sabato e domenica, alle ore 11 in inglese e alle ore 15.30, in italiano, le passeggiate alla scoperta della città. Punto d’incontro sotto le Due Torri, di fianco alla statua di San Petronio. Una passeggiata informale, conviviale, semplice e genuina tra le vie del centro storico, in compagnia di guide professioniste che sapranno intrattenervi e dilettarvi con i loro racconti. Il Free Walking Tour Bologna è un’iniziativa libera e indipendente, promossa dall’associazione “Same Same Travels”, che si avvale della collaborazione (contrattualizzata) di guide indipendenti locali. L’attività non riceve alcuna forma di finanziamento pubblico e si sostiene solo grazie alle donazioni di soci e partecipanti, in forma assolutamente discrezionale e non obbligatoria. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito www.freewalkingtouritalia.com o la pagina Facebook Free Walking Tour Bologna.
Info: wwww.freewalkingtouritalia.com


IN THE HIDDEN HEART

A San Petronio
Italian concert

Le più belle arie d’opera italiane, le più suggestive immagini di Bologna, nella esclusiva Sala della Musica della Basilica di San Petronio, con un cast di artisti internazionali (soprano, violino, pianoforte). Il calendario con date ed orari è consultabile su www.italianconcert.it.
Info: www.basilicadisanpetronio.org


WARHOL&FRIENDS

Mostra sulla
New York anni ’80

Tra storie di eccessi, trasgressione e mondanità, i protagonisti del vivacissimo clima artistico di una sempre nuova New York – Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons – con circa 150 opere saranno a Palazzo Albergati fino al 24 Febbraio.
Info: www.labottegadelbuonumore.it


ESPOSIZIONE

“Pendulum”:  fotografie al MAST

In occasione dei 5 anni di apertura dell’omonimo Centro culturale multifunzionale, la Fondazione Mast espone una selezione di opere dalla propria collezione di fotografie, installazioni video e photo-album sul tema dell’industria e del lavoro. Oltre 250 immagini di 65 artisti di tutto il mondo.
Info: www.mast.org/pendulum


“Vecchia sarai tu!”

Antonella Questa al Teatro Cassero

Il 1 dicembre arriva al Teatro Cassero di Castel S. Pietro, Antonella Questa, artista di grande esperienza, che in scena interpreta tre personaggi femminili di tre età diverse, per affrontare un argomento tabù per le donne: la loro età e l’invecchiamento al quale non hanno più diritto.
Info: www.palazzoalbergati.com/warhol-friends


A San Lazzaro di Savena
esposizione sul futurismo

Opere della Fondazione Cirulli

A San Lazzaro di Savena, la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli ospita la mostra Universo Futurista, focalizzata sul nucleo della collezione dedicato a questo periodo storico (1909 -1939) su cui non cessa di rinnovarsi l’attenzione degli studiosi, attraverso mostre e pubblicazioni, e del pubblico. La mostra presenta una selezione di opere dalla collezione della Fondazione Cirulli e pone l’accento su tematiche centrali dell’estetica futurista come l’inno alla vitalità creativa, alla giocosità e alla fantasia di un’arte che rallegra il mondo ricreandolo integralmente, riprendendo le parole del Manifesto “Ricostruzione Futurista dell’Universo” redatto nel 1915 da Giacomo Balla e Fortunato Depero. L’estetica futurista muove i suoi passi da un nuovo modo di concepire la creazione artistica, che supera i confini delle arti tradizionali e coinvolge la vita quotidiana nella sua totalità per diventare “arte totale”, creando un legame strettissimo tra arte e vita. Attraverso una straordinaria varietà di opere della Fondazione Cirulli, il percorso espositivo propone “ambientazioni” dedicate a tematiche care ai futuristi come la velocità, l’energia, il progresso, l’uomo meccanizzato e il design domestico, che si organizzano attorno a cinque unità strutturali principali: la sala della conquista dell’aria, il muro dei manifesti, le “costellazioni“ (8 unità tematiche), le “orbite“ (6 aree monografiche dedicate a figure rilevanti del periodo futurista la cui produzione artistica è ben documentata nella Collezione Cirulli) e gli “spazi“ (2 installazioni costruite intorno agli arredi).
Info: www.fondazionecirulli.org


QUANDO DIVERSE LE DATE PER ASSISTERE ALL’OPERA

Il Comunale ospita il Don Giovanni

Don Giovanni è la seconda tappa della collaborazione artistica tra Mozart e il librettista Lorenzo da Ponte, dopo Le Nozze di Figaro e prima di Così fan tutte. Singolare commistione di commedia e dramma, quest’opera travolgente, che debuttò a Praga nel 1787, ha sempre rapito e incantato il pubblico grazie alla sapienza drammaturgica della storia e all’invenzione melodica “a servizio” di un protagonista affascinante per la sua estrema complessità psicologica, la cui rappresentazione teatrale ammette una grande varietà di soluzioni interpretative. Appuntamento il 15-16-18-19-20-22-23 Dicembre al Teatro Comunale (Sala Bibbiena).
Info: www.tcbo.it


SU IL SIPARIO

Il Castello di Vogelod: parole e immagini

Il Castello di Vogelod è un viaggio musicale, tra parole e immagini, nella pellicola di Murnau, film muto diretto dal regista tedesco nel 1921. Tratto dall’omonimo romanzo di Rudolf Stratz, il film ha il potere di far credere allo spettatore che il confine fra sospetto e sicurezza non sia mai netto e che qualcosa o qualcuno sia sempre in grado di confonderli. Questa pellicola è estremamente teatrale per l’intreccio e per la claustrofobia che riesce a creare sempre rimanendo al chiuso di quattro pareti. Alla regia del film si sovrappone una regia teatrale che aumenta e potenzia la tensione grazie alla colonna sonora dei Marlene Kuntz, noti per la sensibilità e la ricercatezza delle sonorità, a una scenografia semovente fatta di oggetti concreti e di schermi e infine grazie alla voce e all’interpretazione di Claudio Santamaria che si fa narratore della vicenda ma anche attore agente sulla scena.
Info: www.teatrodusebologna.it


EVENTO

La Fiera di Natale di Santa Lucia

Imperdibile ogni anno arriva l’appuntamento al Portico dei Servi di Strada Maggiore, per l’antica Fiera di Santa Lucia: decorazioni natalizie, dolciumi, idee regalo e tanti prodotti artigianali. Risalente al XVI secolo, il mercatino storico è un evento che da generazioni viene offerto alle famiglie nella preparazione alle feste natalizie. Le origini risalgono al periodo in cui, durante le funzioni dedicate alla Santa Patrona, iniziarono a fiorire attività commerciali di icone religiose sul sagrato della Chiesa. Venditori ambulanti, attrezzati con ceste o banchetti proponevano già allora ai devoti e passanti incisioni, preghiere e ritratti di santi, diventati, poi, sculture e rappresentazioni sacre, realizzate con materiali come terracotta, gesso e cartapesta. Oggi il protagonista indiscusso è il presepe di cui si troverà vasto assortimento di articoli.
Info: www.bolognatoday.it

2018-11-28T12:01:50+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|